scambio provette roma

Malasanità

Malasanità a Roma: ennesimo caso ai danni di una donna incinta

22 Jul , 2014  

Non accennano ad attenuarsi i casi di malasanità a Roma. Ultimo, in ordine cronologico, l’episodio che ha coinvolto una donna incinta di 7 mesi, cui viene prescritto un calmante che – tuttavia – finisce con il costringerla all’aborto. Un caso inspiegabile, che si inserisce nella scia del clamore suscitato dall’altrettanto incredibile evento dello scambio di provette per la fecondazione assistita e che dimostra come il momento non sia dei più propizi per la sanità capitolina, non nuova a eventi nefasti.

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Malasanità a Roma: donna costretta all’aborto

Il caso che abbiamo introdotto riguarda una donna di 34 anni, già madre di due figli, che il 24 aprile scorso si reca presso una guardia medica di Roma con un gonfiore alle gambe e alle braccia, al fine di ottenere il giusto aiuto. Ebbene, il medico di turno le ha prescritto un calmante che, tuttavia, è risultato fatale per la sorta del bimbo che portava in grembo. Subito dopo la somministrazione del calmante, infatti, la donna aveva avvertito la perdita di molti liquidi: la corsa in ospedale, e il conseguente intervento al Policlinico Casilino, non è tuttavia servito a salvare la vita del bimbo.

Ne è conseguito l’accertamento dell’aborto e la riconduzione del drammatico evento al calmante che gli era stato somministrato non troppo tempo prima. È stata la stessa donna, infine, a denunciare i fatti e a fornire una puntuale ricostruzione dell’accaduto, avviando delle indagini per comprendere chi, e in che modo, ha commesso il triste errore.

Lo scambio di provette

Risale invece ad appena qualche settimana prima il caso, mediaticamente più noto, relativo allo scambio di provette all’ospedale Sandro Pertini di Roma, la cui unità di fisiopatologia per la riproduzione e la sterilità era stata chiusa dalla Regione Lazio in seguito all’incredibile sbaglio. L’errore di cui parliamo riguarderebbe quattro coppie che il 4 dicembre scorso si sottoposero a un intervento di fecondazione assistita. Ebbene, le provette sarebbero state scambiate per una disattenzione, con il risultato che, oggi, una donna si ritrova in una condizione di gradita attesa, ma di due gemelli non suoi.

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